6 sistemi operativi leggeri per la Raspberry Pi

17/02/2018
Posted in Raspberry
17/02/2018 fastbyte01

La Raspberry Pi non è come un PC standard.

Sicuramente può anche essere utilizzata per rimpiazzare il nostro computer, ma in linea di massima non è questo il suo scopo.

La Raspberry Pi è un dispositivo molto più versatile e questa sua versatilità si ripercuote in un certo qual modo sulla sua mancanza di risorse “massicce”.

Anche se c’è da dire che la maggior parte delle caratteristiche che vengono richieste al giorno d’oggi su un normale PC desktop con GNU/Linux non sono necessarie sulla Raspberry Pi.

Queste caratteristiche non richieste fanno in modo che si possa utilizzare un sistema operativo più leggero, per poter dedicare maggiori risorse sia di RAM che energetiche per il progetto che abbiamo intenzione di creare.

Dato che le risorse che ci possono servire non sono mai tante andiamo a vedere 6 dei sistemi operativi più leggeri per la nostra Raspberry Pi.

Raspbian Stretch Lite

raspbian

Questa è una delle scelte più ovvie per chi cerca una distribuzione leggere per la propria Raspberry Pi.

Ha come cuore centrale Debian ma è fondamentalmente un immagine minimale, non c’è neanche l’ X-server e i relativi moduli.

Questo porta questa distro a pesare solo 1.2 GB contro i 4 GB della versione di Raspbian non lite.

Pertanto questa distribuzione è ideale per un utilizzo server, sopratutto se utilizziamo la Pi come file server o per dei task headless.

DietPi

DietPi è un altra distribuzione che affonda le sue radici in Debian (nella versione Jessie questa volta).

DietPi è disponibile per diversi computer single-board, ma è pensata principalmente per la Raspberry Pi.

Questa distribuzione è una versione molto compatta di Debian, infatti pesa solo 589 MB, e arriva già corredata di un insieme di applicazioni e tool già ottimizzati.

piCore/Tiny Core Linux

Chi naviga nelle immense acque del pinguino avrà sicuramente già sentito parlare di Tiny Core Linux, sopratutto quando si parla di distribuzioni leggere.

La versione per Raspberry Pi, piCore, è ancora più veloce e leggera ed il suo “peso” è da record.

Pesa infatti solo 35 MB.

Anche se questo in questo caso, vista la sua leggerezza e logico che la maggior parte dei tool e dei software che ci servono devono essere installati in un secondo momento.

Crux-ARM

Se stiamo cercando una distribuzione GNU/Linux altamente personalizzabile, bé possiamo smettere di cercare.

Infatti Crux-ARM, con i suoi solo 81 MB di peso è una delle distribuzioni più personalizzabili per la Pi.

Come contro di questo alto livello di personalizzazione c’è però il fatto che sia richiesta un bel pò di esperienza nell’utilizzo dei sistemi GNU/Linux per poter essere espressa.

Anche il processo di installazione della distro non è così semplice come per le altre distribuzioni disponibili per la Raspberry Pi.

Arch Linux ARM

arch arm

Arch è probabilmente una delle alternative a Raspbian più popolari disponibili per gli utenti della Raspberry Pi.

Questa è una versione pura di Arch Linux a 32-bit, con tutte le caratteristiche e funzionalità ottimizzate per funzionare al meglio sui sistemi ARM.

E’possibile installarla manualmente ma in alternativa si può sempre usare il comodo installer NOOBS.

Arch sulla Raspberry è veloce, efficiente e ideale per qualsiasi tipo di progetto che si vuole sviluppare.

RISC OS

risc os

RISC OS è un sistema operativo leggero ma questa volta non basato su Linux.

E’ un sistema che viene direttamente dal passato, stile ritorno al futuro, più precisamente dal lontano 1987, ma a tutto oggi è ancora un sistema utile e abbastanza completo.

RISC OS con il suo peso di solo 119 MB è disponibile per diversi dispositivi.

Per quanto riguarda l’utilizzo, qui le cose si fanno solo un pò più complesse, in quanto bisogna imparare qualche nuovo comando.

L’interfaccia grafica inizialmente può sembrare un pò ostica in quanto non c’è nessuna dock e nessun pulsante “start”.

Invece le sue applicazioni sono raggruppate in cartelle e hanno come prefisso il simbolo “!”.

Ma una volta che ci avrete preso un po la mano con la sua struttura le cose si semplificano subito.

Dopo aver visto questa carrellata di distribuzioni leggere non avete altre scuse che le risorse della vostra Pi non sono necessarie per il vostro progetto.

Pertanto chiudete questa pagina ed andate a sviluppare la vostra idea.

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