Guida all’aggiornamento ad Ubuntu 18.04

Ormai è passato un pò di tempo da quando il team di Canonical ha rilasciato la sua ultima creazione, la nuova versione di Ubuntu, e più precisamente la versione 18.04.

Bionic Beaver, questo è il nome in codice della distro, è una release LTS.

Il termine LTS (Long Time Support) indica che è una versione con supporto esteso a 5 anni per la versione ufficiale di Ubuntu mentre il supporto è di 3 anni per i flavors.

Se ancora non avete aggiornato all’ultima versione di Ubuntu, con questa guida andremo a vedere la procedura per eseguire l’aggiornamento all’ultima versione di Ubuntu.

Per prima cosa, ricordiamoci sempre di eseguire un bel backup se non lo avessimo fatto, anche se il processo di aggiornamento è sicuro, potrebbe sempre sorgere qualche problema e potremmo così trovarci senza i nostri amati file.

Un piccola nota, è anche possibile eseguire l’aggiornamento tramite interfaccia grafica, ma non fidandomi completamente delle GUI per questo tipo di operazioni, i due esempi che andremo a vedere sono tutti e due eseguibili dal terminale.

Fase Preliminare

Dopo aver eseguito il backup, controlliamo se nel nostro sistema sono installati i pacchetti più recenti, per farlo digitiamo:


sudo apt update

sudo apt upgrade

sudo apt dist-upgrade

In questo modo andremo a facilitare la fase dell’aggiornamento e renderemo più rapida l’installazione della distro.

Inoltre il comando dist-upgrade rimuove anche i pacchetti che non sono più richiesti, e quindi aiuteremo il sistema a fare un pò di pulizia.

Come ho accennato appena sopra ci sono due soluzioni diverse per poter aggiornare ad Ubuntu 18.04, andiamo a vederli entrambi.

1 Aggiornamento tramite il tool ufficiale di Ubuntu

Questo è il metodo ufficiale e consigliato da Canonical stessa, in quanto il tool si occupa di eseguire tutti gli aggiornamenti necessari in modo automatico.

Per prima cosa andiamo ad installare il tool.

Apriamo il terminale e digitiamo il comando:


sudo apt install update-manager-core

Questo comando installa installa il tool che ci permetterà di fare l’avanzamento di versione.

Una volta che il tool è stato installato, ci basta avviare l’aggiornamento tramite il comando:


sudo do-release-upgrade

Questo comando avvia l’installer che ci porrà alcune domande a cui dovremmo rispondere al fine di ultimare l’installazione.

Una volta che abbiamo risposto alle domande non ci resta che aspettare che l’aggiornamento di Ubuntu 18.04 venga scaricato e installato.

2 Metodo Manuale o “Metodo Debian”

Questo secondo metodo, per quando valido è un pò più delicato ed è consigliabile solo nel caso abbiamo problemi con il tool ufficiale.

Per poter utilizzare questo metodo per aggiornare all’ultima versione di Ubuntu, andremo a modificare direttamente il file source.list, e quindi i repository su cui si basa l’intero sistema.

Questa procedura, come ho appena accennato più sopra, è più delicata e indicata agli utenti più esperti.

L’ho definito “metodo Debian”, perché è la stessa procedura che si usa per passare da un ramo ad un altro in Debian e cioè andando a modificare il nome della release da utilizzare.

Ma procediamo per passi.

Per prima cosa creiamo una copia di backup dei file che andremo a modificare.

Apriamo il terminale e digitiamo i seguenti comandi:


sudo nano cp /etc/apt/source.list /home/mionomeutente/backup

sudo nano cp /etc/apt/source.list.d /home/mionomeutente/backup

Con i comandi che abbiamo appena inserito siamo andati a creare una copia di backup dei file.

A questo punto non ci resta che andare a cambiare i nomi della release:


sudo nano /etc/apt/source.list

Una volta che abbiamo aperto il file non ci resta che andare a cambiare le voci “xenial” o “artful” con il codename della nuova release, che nel caso di Ubuntu 18.04 è “bionic”.

Eseguiamo la stessa procedura anche per i file all’interno della cartella source.list.d.

Dopo che abbiamo apportato le opportune modifiche, andiamo ad aggiornare il sistema:


sudo apt update

sudo apt dist-upgrade

Una volta che il processo di aggiornamento viene ultimato, riavviamo il sistema così da verificare che i nuovi pacchetti installati vengano utilizzati correttamente.

Come abbiamo appena visto sia che si scelga di procedere con l’aggiornamento di Ubuntu in automatico sia in casi di problemi con quello manuale, servono solo pochi secondi e nella maggior parte dei casi le procedure sono completamente indolore.

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